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lunedì 29 marzo 2010

Da settembre l'IPIALL avrà la sua sede a Palazzo Pallavicino


A seguito dell'Accordo di programma - siglato lunedì 15 marzo 2010 a Milano - tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona ed il Comune di Cremona per l'attuazione di interventi di restauro, recupero funzionale e valorizzazione di Palazzo Pallavicino Ariguzzi quale nuova sede dell'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno "A. Stradivari", si è svolto in mattinata il sopralluogo all'immobile di via Colletta, 5. Nell'occasione sono stati illustrati i termini dell'accordo di programma ed i lavori che saranno eseguiti in funzione della nuova destinazione di Palazzo Pallavicino Ariguzzi. Erano presenti il Sindaco Oreste Perri, il Presidente della Provincia Massimiliano Salini, il Vice Sindaco Carlo Malvezzi, Giuseppe Fontanella, Assessore al Patrimonio della Provincia di Cremona, Jane Alquati, Assessore alle Politiche Educative del Comune di Cremona, Paola Orini, Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia di Cremona, e Mirelva Mondini, Dirigente Scolastico dell'IPIALL.

Lunedì 15 marzo 2010 il Collegio di Vigilanza di Palazzo Pallavicino si è riunito a Milano nella sede dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. Valutate le motivazioni apportate e i documenti predisposti, all'unanimità, ha preso atto ed approvato la nuova destinazione d'uso di Palazzo Ariguzzi ritenendo la scelta congrua e molto affine al progetto originario. Tra l'altro, ha considerato di particolare rilievo la circostanza che all'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno - così come annunciato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - sarà annesso il Liceo Musicale, uno dei soli cinque licei che sono previsti nella nostra Regione nell'ambito della riforma. La scelta di destinare Palazzo Pallavicino Ariguzzi quale sede dell'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno (IPIALL "Antonio Stradivari") è stata condivisa dagli Enti locali per dare una definitiva e degna collocazione ad un istituto considerato di primaria importanza per l'affermazione di una delle principali eccellenze locali, quale è appunto l'artigianato liutario. Valorizzazione della formazione professionale e attrattività internazionale sono i criteri alla base della scelta. L'IPIALL garantisce la piena applicazione di tutto questo: un istituto che forma ad un'altissima professionalità, per di più territorialmente caratterizzante, assicurando anche un respiro internazionale. A tutto questo si aggiunge la decisione del Ministero della Pubblica Istruzione di aprire il Liceo musicale presso l'IPIALL, così come richiesto dalla Provincia di Cremona in accordo con Regione Lombardia, sancendo l'importanza strategica ed educativa dell'istituto. Tutto questo richiedeva dunque la scelta di una sede adeguata a una funzione tanto importante, quale appunto è Palazzo Pallavicino.

Risale al 1999 la sottoscrizione dell'Accordo di programma per il recupero di Palazzo Pallavicino Ariguzzi per destinarlo a sede del Centro internazionale di restauro degli strumenti musicali. Firmatari dell'Accordo, uno dei numerosi compresi nell'Accordo-Quadro stipulato fra Regione Lombardia e Ministero ai beni e alle attività culturali, furono appunto il Ministero, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona che divenne, in seguito, Ente attuatore dell'Accordo stesso e al quale, per tale ragione, confluirono i contributi statali e regionali previsti.
Il recupero strutturale e funzionale di Palazzo Pallavicino, affidato alla direzione del prof. Alberto Grimoldi, e realizzato con il costante apporto della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Brescia, si è svolto, nel corso degli anni, con la puntuale compartecipazione dei quattro enti sottoscrittori rappresentati, come previsto dall'Accordo stesso, nella Segreteria Tecnica per quanto riguarda gli aspetti tecnici-operativi e nel Collegio di Vigilanza per quanto attiene quelli politico-amministrativi. Parallelamente agli interventi di ristrutturazione dell'immobile i due organismi affrontarono a più riprese tutti gli aspetti inerenti l'avvio dell'attività del Centro e della gestione definendone in particolare le funzioni legate prioritariamente alla formazione, alla diagnostica e al restauro. Ed in tal senso si istituì nell'ambito della Segreteria Tecnica un gruppo di esperti che misero a punto un modello organizzativo - didattico del Centro medesimo prefigurandone necessità e costi.
Tuttavia il Centro, ipotizzato in origine come sede distaccata dell'Istituto Centrale per il Restauro che nel suo ordinamento non annoverava la formazione di restauratori di strumenti musicali e vedeva pertanto di buon grado l'ampliamento delle proprie competenze, pur in una sede distaccata, nel corso degli anni, vide sempre meno possibile il concretizzarsi di tale configurazione. Le ragioni furono diverse, non da ultima, la situazione economica che toccò gravemente anche l'attività dell'Istituto che, come è noto, oggi è costretto ad abbandonare la storica sede di San Pietro in Vincoli a Roma. Gli Enti dell'Accordo ipotizzarono dunque di prevedere un diverso modello gestionale che non fosse appunto quello della sezione staccata dell'ICR pervenendo all'individuazione della Fondazione quale modello giuridico di gestione. Con l'apporto di professionalità esterne se ne definì la bozza di statuto che a più riprese venne perfezionato nell'ambito della Segreteria tecnica con particolare attenzione all'evolversi della normativa in materia di partecipazione a Fondazioni da parte di enti locali e dello Stato in particolare.
Era tuttavia palese che, non potendo più percorrere la via dell'"accorpamento" con l'ICR, i costi gestionali sarebbero ulteriormente lievitati e che le condizioni dell'economia pubblica ne avrebbero reso sempre più difficile il loro diretto accollo. Si fece un nuovo tentativo di lavori per quanto ancora possibile cercando anche la collaborazione dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze con cui, su suggerimento della Direzione regionale del Ministero, il Comune di Cremona si convenzionò al fine di acquisire un valido supporto alle scelte più strettamente legate alla destinazione d'uso degli spazi e alla dotazione delle attrezzature necessarie per le funzioni previste, alla logistica didattica e scientifica.
Questa collaborazione, condivisa con la Regione Lombardia e la Direzione regionale del Ministero, portò ad ulteriori approfondimenti per il migliore uso delle risorse economiche disponibili. Tuttavia, l'incertezza della situazione fece desistere da ogni ulteriore intervento ritenendo di dover procedere con la finalità prioritaria di utilizzare al meglio le disponibilità economiche residue e tuttora disponibili per attrezzature ed arredi.
La complessità della situazione ha fatto sì che nell'ambito della Segreteria Tecnica, i quattro enti sottoscrittori dell'Accordo valutassero effettivamente le possibilità di avviare un Centro di tale portata e, giunti ad una conclusione negativa, espressero l'auspicio che il Palazzo recuperato divenisse sede di realtà che avessero correlazione con le previste attività dell'istituendo centro di restauro. In questo ambito, considerati anche gli attuali disagi in cui versa da tempo l'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutaio e del Legno "A. Stradivari", il Comune e la Provincia di Cremona hanno avanzato la proposta di collocare questo Istituto in Palazzo Pallavicino.
Gli ultimi incontri della Segreteria Tecnica - avvenuti nelle scorse settimane - hanno portato avanti e maturata l'idea proposta dagli enti locali cremonesi di collocare in Palazzo Pallavicino l'Istituto di Liuteria ritenendo che, sia per le affinità didattiche sia per le esigenze di spazi previste, lo stesso meglio poteva insediarsi nella struttura. In linea con questo indirizzo si sono dunque predisposti, insieme all'Amministrazione Provinciale e sempre d'intesa con gli organi sottoscrittori dell'Accordo di Programma, gli atti necessari da sottoporre al Collegio di Vigilanza - che è l'organo deputato ad assumere decisioni in merito a cambiamenti circa la destinazione d'uso del Palazzo.
fonte comune di Cremona

venerdì 19 marzo 2010

Personale A.T.A.: l'U.S.P. di Cremona ha indetto il concorso 24mesi



«Le domande recapitate a mano dovranno pervenire a questo Ufficio che rilascerà apposita ricevuta entro le ore 16,30 del giorno 21 aprile 2010»

IUniScuoLa Cremona: Ecco il bando Prot. MIURAOOUSPCRRU/1906 del 18/03/2010 del Ministero
dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Provinciale di Cremona
Piazza XXIV Maggio, 1 - 26100 Cremona- tel 03724681- fax 037236497
e-mail:usp.cr@istruzione.it

AI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO LORO SEDI
ALLA DIREZIONE REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO
ALLE OO.SS. DELLA SCUOLA - LORO SEDI
ALL’ALBO
ALL’U.R.P.
Oggetto: Concorsi per soli titoli per l’inclusione o aggiornamento del punteggio nelle graduatorie permanenti personale A.T.A. anno scolastico 2009/010.

Si porta a conoscenza delle SS.LL., con preghiera di massima diffusione tra il personale interessato, compreso il personale che a qualsiasi titolo sia temporaneamente assente dalla scuola, che sono stati emanati dalla Direzione Regionale per la Lombardia, per la provincia di Cremona, i sottoelencati bandi di concorso:

AREA A
A/2 COLLABORATORE SCOLASTICO-
A/1 GUARDAROBIERE -
A/S - ADDETTO ALLE AZIENDE AGRARIE -

AREA B
B/1 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO -
B/2 ASSISTENTE TECNICO -
B/3 CUOCO -
B/4 INFERMIERE -

I suddetti bandi di concorso saranno pubblicati in data 22 marzo 2010 dell’USP di Cremona

I Dirigenti Scolastici della provincia, devono pubblicare i bandi all’Albo dell’Istituzione Scolastica alla medesima data

Le domande di partecipazione ai concorsi devono essere presentate a questo Ufficio Scolastico Provinciale, utilizzando gli appositi modelli allegati e documentate in conformità delle norme contenute nei relativi bandi entro e non oltre il 21 aprile 2010

Si considerano prodotte in tempo utile le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine sopracitato, a tal fine farà fede il timbro postale.

Le domande recapitate a mano dovranno pervenire a questo Ufficio che rilascerà apposita ricevuta entro le ore 16,30 del giorno 21 aprile 2010 .

I modelli per la compilazione delle domande sono scaricabili dal sito : www.cremona.istruzione.lombardia.it

Si evidenzia che lo svolgimento di attività progettuali previste dagli accordi sottoscritti dall’amministrazione scolastica con le Regioni per il personale non inserito negli elenchi prioritari dà diritto alla valutazione del punteggio commisurato ai mesi di durata del progetto stesso.

Si prega di accusare ricevuta della presente all’ indirizzo e-mail : vilma.nava.cr@istruzione.it.

IL DIRIGENTE FRANCESCO GENTILE

FONTE USP CREMONA