Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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lunedì 12 febbraio 2018

Fondi dal governo per per le scuole

Sono 1 milione e 157mila euro per 11 interventi su 8 edifici
Un milione e 157mila euro dal governo per interventi sulle scuole cittadine. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha reso pubblica l’assegnazione di oltre un miliardo di euro di finanziamenti relativamente all'attuazione di interventi di messa in sicurezza.
LA PROVINCIA Cremona.it

giovedì 8 febbraio 2018

UFFICIO VERTENZE ONLINE

 
SINDACATO IUniScuoLa Senior
SEDE OPERATIVA ASSOCIAZIONE

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Pensione anticipata e legge 104, cosa cambia nel 2...



Ecco quali sono i requisiti per accedere alla pensione anticipata precoci in qualità di caregiver


      La recente legge di Bilancio 2018 ha stabilito che può accedere alla pensione anticipata per lavoratori precoci anche chi, con 41 anni di contributi (anzichè con 42 anni e 10 mesi), assiste un familiare di secondo grado portatore di handicap.

In particolare, sarà possibile beneficiare dell’uscita con 41 anni di contributi se i genitori e il coniuge del familiare di secondo grado assistito hanno compiuto 70 anni, oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti o sono deceduti. Il requisito fondamentale per la cosiddetta pensione anticipata quota 41 è essere lavoratori precoci, con un minimo di 12 mesi di contributi da lavoro accreditati prima dei 19 anni.
REQUISITI – I requisiti per accedere alla pensione anticipata precoci in qualità di caregiver sono:
  • avere almeno 41 anni di contributi complessivi dei quali 12 mesi versati prima del compimento dei 19 anni, dal 2019 41 anni e 5 mesi perché collegato all’aumento dell’aspettativa di vita media;
  • essere iscritto, a partire da una data precedente al 1° gennaio 1996, presso una forma di previdenza obbligatoria;
  • assistere continuativamente, da almeno 6 mesi, un familiare convivente di 1° grado, oppure il coniuge o il partner, portatore di handicap grave secondo la Legge 104 (dal 2018 vale anche se il familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti);
  • aver cessato l’attività lavorativa.
COME FARE DOMANDA – I lavoratori devono presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti:
  • entro il 1° marzo 2018 (o tardivamente entro il 15 luglio 2018) per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018,
  • entro il 1° marzo 2019 per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2019.
L’Inps, una volta presentata la domanda di certificazione dei requisiti, comunica il suo accoglimento, o meno. Una volta certificati i requisiti da parte dell’Inps, gli interessati devono presentare la domanda vera e propria di pensione anticipata.
Leggi anche:
Pensione anticipata, ApE sociale e precoci: le domande 2018
Pensione: i requisiti per andarci nel 2019-2020Pensioni: i 15 lavori gravosi per cui non scatterà l’aumento dell’età pensionabile
Legge 104, assegno di 1900 euro e nuovi benefici
La Voce Dei Senior: Pensione anticipata e legge 104, cosa cambia nel 2...: Ecco quali sono i requisiti per accedere alla pensione anticipata precoci in qualità di caregiver       La recente legge di Bilancio 2...

domenica 14 gennaio 2018

Interviste welfare Maura Ruggeri , Vice Sindaco di Cremona, risponde ad alcune nostre domande

Abbiamo rivolto a Maura Ruggeri , Vice Sindaco di Cremona ,alcune domande rispetto alla gestione del suo assessorato. In particolare abbiamo chiesto quali sono state le principali attività svolte nello scorso anno, gli obiettivi del 2018 e come giudica i rapporti con l’opposizione.

venerdì 13 gennaio 2017

Permessi di lavoro retribuiti per assistenza e malattia

Come e quando richiedere permessi di lavoro anche prolungati e retribuiti per assistere un familiare affetto da grave infermità e per altri gravi motivi personali.
 
Il dipendente del  pubblico o del privato ha diritto a una serie di permessi di lavoro giustificati e di  periodi di assenza retribuiti o non, più o meno brevi. Di seguito, una panoramica completa per ciascun caso.
Permesso di 3 giorni
Il lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso retribuiti nel corso di un anno per motivi specifici come il decesso o grave infermità del coniuge (anche se legalmente separato) e del parente entro il secondo grado, anche se non convivente. Nel computo non rientrano le festività e i giorni non lavorativi. Sono cumulabili con i permessi concessi ai sensi della Legge 104. Possono essere utilizzati entro 7 giorni dall’evento che motiva la richiesta, ma se si può concordare la fruizione frazionata. Nel caso di decesso del coniuge o di un parente il lavoratore deve presentare una dichiarazione sostitutiva, mentre in caso di grave infermità la certificazione sanitaria di un medico del SSN, da presentare entro 5 giorni dal rientro al lavoro. Possono esserci anche motivi personali particolari (non specificati) che spingono il lavoratore a chiedere il permesso: si rimette alla discrezionalità del datore di lavoro valutarne le legittimità.
Permessi biennali 
I congedi biennali retribuiti sono stati disciplinati inizialmente dalla Legge n. 388/2000 che ha previsto questa possibilità per i genitori di persone con grave handicap. In seguito il decreto n. 119 /2001 ha fissato ulteriori condizioni. Da ultimo la sentenza della Corte Costituzionale (18 luglio 2013, n. 203) ha allargato la platea dei beneficiari
 °    coniuge coniuge convivente della persona disabile (non ricoverato a tempo pieno);
  • padre o madre, anche adottivi o affidatari, del disabile in caso di mancanza (assenza, divorzio, separazione legale o abbandono), decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente (la convivenza deve essere accertata);
  • uno dei figli (fratelli o sorelle) conviventi della persona disabile, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine di terzo grado convivente del disabile nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.
    L’INPS ha precisato che il familiare del lavoratore disabile può beneficiare del congedo biennale retribuito a parte dello stesso disabile (messaggio n. 24705 del 30/12/2001).
    Al lavoratore viene erogata, per  il periodo del congedo (coperto da contribuzione figurativa), un’indennità che corrisponde all’ultima retribuzione. A corrisponderla è il datore di lavoro che la anticipa e poi la detrae dai contributi previdenziali che versa all’INPS. Durante il periodo di congedo bnon si maturano ferie, tredicesima e TFR. Il congedo non può superare la durata totale di due anni per ogni persona portatrice di handicap e nell’arco della vita lavorativa. La richiesta segue specifiche istruzioni a seconda del richiedente.
  • Dipendente pubblico: occorre presentare un’autocertificazione con stato di handicap, parentela con la persona da assistere, convivenza, dati anagrafici del lavoratore e del disabile, insieme alla certificazione di handicap grave; la domanda si presenta al dirigente responsabile.
  • Lavoratori assicurati INPS: si presenta un’autocertificazione sulla base di moduli previsti sul sito dell’INPS o presso le sedi territoriali in cui sono indicati precisi elementi come lo stato di handicap (con il certificato medico redatto ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge n. 104/1992), la parentela con la persona da assistere, i dati anagrafici e quelli del lavoratore; la domanda si presenta all’INPS tramite il sito dell’istituto dotati di PIN, patronati o Contact Center multicanale (numero verde 803164).
    Congedo parentale esteso
    Il D.Lgs. 151/2001, agli art. 47 e segg. disciplina il congedo parentale fino ai 3 anni di età del figlio, in caso di grave malattia, per entrambi i genitori alternativamente. Fino agli 8 anni, invece, ciascun genitore può assentarsi a turno per 5 giorni l’anno. In caso di adozione, il congedo può essere prolungato fino ai 6 anni (fino ai 12, è fruibile per i primi tre anni di adozione o affidamento). Questi congedi non sono soggetti a visite fiscali e il datore di lavoro deve obbligatoriamente concederli. La malattia deve essere documentata con invio telematico all’INPS e al datore di lavoro. Durante il congedo si matura la retribuzione ed anche i contributi previdenziali ai fini pensionistici ma non le ferie nè la tredicesima.
    Contributi per baby-sitting o servizi per l'infanzia
    In cosa consiste il contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting e come accedervi.
    Permessi non retribuiti
    È possibile fruire del congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari (Legge 53/2000). Il congedo può essere richiesto dal dipendente pubblico o privato, è pari a due anni nell’arco della vita lavorativa e può essere utilizzato anche in modo frazionato. Durante tale periodo conserva il posto di lavoro ma non il diritto alla retribuzione, né può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. I gravi motivi per cui è richiesto il congedo sono (Decreto Ministeriale 278/2000):
  • necessità derivanti dal decesso di un familiare;
  • situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente o della propria famiglia nella cura o nell’assistenza di familiari;
  • situazioni di grave disagio personale, ad esclusione della malattia, nelle quali incorra il dipendente medesimo.
    Sono inoltre considerate “gravi motivi” le situazioni, escluse quelle che riguardano direttamente il lavoratore richiedente, derivanti dalle seguenti patologie:
  • patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale (incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche);
  • patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  • patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
  • patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richieda il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale.
    Questi motivi devono riguardare: coniuge, figli anche adottivi, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle anche non conviventi, portatori di handicap parenti o affini entro il terzo grado. Il congedo può essere richiesto anche per i componenti della famiglia anagrafica indipendentemente dal grado di parentela, quindi anche in caso di famiglia di fatto.
    Richiesta
    Occorre allegare la certificazione rilasciata da un medico specialista del SSN o convenzionato. La domanda si presenta tramite autocertificazione al datore di lavoro che, entro 10 giorni, deve dare l’esito della richiesta potendo anche rigettarla. Occorre però motivare il diniego sulla base di ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente, che può anche fare una nuova richiesta nei successivi 20 giorni

venerdì 4 dicembre 2015

Scadenze fiscali di dicembre

Tasse sulla casa (IMU, TASI e TARI, in molti Comuni), IVA, IRPEF e non solo: tutte le scadenze fiscali che attendono i contribuenti nel mese di dicembre.

Sta per chiudersi l’anno 2015, ma anche nel mese di dicembre non mancano le scadenze fiscali e le tasse da pagare e in cima alla lista vi sono proprio le imposte più odiate: quella sulla casa, ovvero TASIIMU e in molti Comuni anche la TARI.

IMU e TASI

L’appuntamento con le tasse sulla casa è fissato al 16 dicembre, quando i contribuenti dovranno versare il saldo TASI e IMU. Ricordiamo che la TASI deve essere pagata sia dal proprietario che dal detentore dell’immobile secondo le quote stabilite dal Comune di appartenenza. Dal 2016 la TASI sulla prima casa dovrebbe essere abolita, per effetto della Legge di Stabilità 2016. L’IMU deve essere versata per le seconde case, per gli immobili di lusso e per i terreni e le aree edificabili.

=> Saldo IMU-TASI 2015: le aliquote valide da applicare

TARI

La scadenza per il versamento della TARI, la tassa sui rifiuti, viene decisa autonomamente dai vari Comuni, molti dei quali l’hanno accomunata con quella per le altre imposte sulla casa.

IVA

Scadenza fiscale fissata al 16 dicembre anche per il versamento dell’IVA, che riguarda coloro che liquidano l’importo mensilmente, va effettuato tramite modello F24, inserendo il codice tributo 6001. Imprese e professionisti con il regime IVA ordinario devono invece versare entro il 28 dicembre l’acconto IVA, sempre utilizzando il modello F24.

=> Contabilità e Fisco: scadenze e guide

IRPEF

Il pagamento IRPEF, da effettuare entro il 16 dicembre, riguarda i sostituti d’imposta, i quali devono versare le ritenute alla fonte a titolo di acconto su:
  • i redditi da lavoro dipendente o assimilati corrisposti nel mese precedente;
  • i redditi da lavoro autonomo corrisposto nel mese precedente;
  • le provvigioni corrisposte nel mese precedente per rapporti di agenzia, mediazione, rappresentanza o commissione.

Elenchi INTRASTAT

Entro il 28 dicembre gli operatori intracomunitari dovranno presentare gli elenchi INTRASTAT sulle cessioni, gli acquisti e le prestazioni di servizi intracomunitari relativi al Imese di ottobre

Forse ti può interessare anche::

Scadenze fiscali divise per mese

sabato 14 novembre 2015

Contro la dispersione scolastica, una 'non scuola' milanese | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata

Salve,  
parte da Milano il progetto della " NON SCUOLA ".
Un percorso sperimentale " unico al mondo " che parte dal riconoscere che anche nella Nostra città c'è un alto tasso di abbandono scolastico in età adolescenziale che spesso sfocia nel disagio sociale preludio ad un futuro border line o peggio.
Allora che fare?
Niente di meglio che portare la scuola fuori dalle scuole, verso i ragazzi e le Loro vite, un'Agorà moderna ed antica al tempo stesso.
Il progetto è assolutamente semplice quanto geniale, di grande spessore pedagogico oltre che sociale del quale potrete leggere i dettagli in allegato.
Bellissima iniziativa... complimenti a Tutti.
G
Contro la dispersione scolastica, una 'non scuola' milanese | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata